Potabilizzazione

I trattamenti per fornire un’acqua sicura al 100%

Non tutte le acque dolci presenti in natura possono essere utilizzate direttamente per l’alimentazione: l’acqua è potabile quando è microbiologicamente pura (cioè non contiene germi e batteri pericolosi per la salute), non contiene sostanze chimiche oltre i limiti di legge, è di odore e sapore gradevole.

L’insieme dei procedimenti volti a rendere l’acqua idonea al consumo è la potabilizzazione, che può richiedere trattamenti più o meno complessi a seconda della fonte di approvvigionamento. In generale, le acque superficiali, più vulnerabili, hanno bisogno di trattamenti più complessi rispetto alle acque sotterranee, per le quali è in molti casi sufficiente la semplice disinfezione.

Iren gestisce diversi impianti di potabilizzazione, di dimensioni diverse, dal grande impianto al semplice cloratore, a seconda delle specifiche caratteristiche dei territori serviti.

Acquafredda

Le acque raccolte nell’invaso di Val Noci, vengono trattate nei filtri di Acquafredda.

L’impianto di potabilizzazione, con una portata massima di 35.000 mc./giorno, consiste in:

  • un impianto SATA con capacità di trattamento pari a 150 l/s;
  • un impianto CHABAL con capacità di trattamento pari a 250 l/s.

Mignanego

L'impianto di potabilizzazione di Mignanego, in grado di trattare circa 1.000 litri al secondo di acqua, è costituito da due chiarificatori (vasche circolari da 30 m di diametro), da cinque filtri a sabbia e da un edificio su due piani che ospita ai piani terreno ed interrato i macchinari accessori dell'impianto, il magazzino, un'officina ed i serbatoi di alcuni reagenti e al primo piano la sala comando, gli uffici, il laboratorio chimico e i locali di servizio per il personale.

Dopo la linea di trattamento dell'acqua c'è la fase di trattamento fanghi per le acque di lavaggio filtri e di scarico dai chiarificatori, costituita da due addensatori (vasche circolari da 8 m di diametro) e da due filtropresse a piastre, alloggiati in una palazzina da circa 160 mq; il fango viene condizionato con dosaggio di polielettrolita; il fango essiccato viene smaltito in idonee discariche.

Isoverde

Le acque captate dal complesso dei laghi del Gorzente, una volta utilizzate dalla centrale elettrica di Isoverde, vengono incanalate verso l'impianto di potabilizzazione, dove dopo la potabilizzazione, vengono distribuite all'utenza.

Il trattamento delle acque all'interno dell'impianto consiste in:

  • preclorazione;
  • chiariflocculazione;
  • filtrazione con filtri a sabbia;
  • clorazione finale.

Prato

Questo impianto, parte terminale dell'Acquedotto del Brugneto, è costituito da una zona di quattro grandi unità di decantazione all'aperto e da una serie di dodici vasche al coperto per la filtrazione rapida a sabbia, per finire con il comparto di sterilizzazione mediante biossido di cloro o ipoclorito di sodio.

L' impianto ha una portata massima di 1.800 l/s pari a 155.000 mc./giorno.

Esiste anche in loco l'impianto "Civico", che tratta prevalentemente l'acqua del torrente Bisagno, che ha una potenzialità massima di circa 400 l/s .

Parma

Il territorio parmense, per la sua natura e per le peculiarità degli insediamenti, è caratterizzato, in alcune zone, da un'alta concentrazione di nitrati negli acquiferi. 

La presenza nei corpi idrici dei nitrati è attualmente oggetto di studio da parte di diversi Enti, per comprenderne l'origine, i meccanismi di accumulo e di propagazione, per proporre gli interventi necessari alla loro riduzione. 
Vista la complessità delle problematiche, di non semplice ed immediata soluzione, a Parma è stato realizzato un impianto di denitrificazione atto a ridurre la presenza di nitrati nell'acqua erogata dalla centrale di Marore. 
L'impianto, che è il più grande d'Italia nel suo genere, utilizza la tecnica dell'osmosi inversa; tale processo si basa su membrane che sono permeabili all'acqua ma trattengono i sali in essa contenuti, tra cui anche i nitrati. 
Le prestazioni principali dell'impianto, suddiviso su due linee per motivi di affidabilità complessiva, sono le seguenti: 

  • portata acqua prodotta 180 m 3/h
  • tenore di nitrati in ingresso 60 mg/l
  • tenore di nitrati nell'acqua prodotta <7 mg/l
  • recupero dell'acqua min. 75%

Ogni linea risulta così costituita: 
 
  • gruppo di pressurizzazione
  • gruppo di filtrazione a cartuccia
  • debatterizzatore a raggi U.V.
  • gruppo membrane ad osmosi inversa (a bassa pressione, con limitato consumo di energia elettrica)
  • gruppo dosaggio antincrostante
  • gruppo dosaggio Hcl
  • sistema di lavaggio membrane in comune alle due linee


L'impianto è completamente strumentato per il funzionamento in automatico senza alcun presidio, tramite PLC installato sul quadro elettrico di comando: i segnali principali sono inoltre supervisionabili sia nella Centrale di Marore che presso il sistema di Telecontrollo aziendale.