Invasi

Una delle principali fonti di approvvigionamento di acqua, in particolare in Liguria, è costituita dagli invasi artificiali collocati sull'Appennino. Questi bacini consentono di accumulare riserve consistenti durante la stagione invernale e di usufruirne durante la stagione secca.

Invaso del Brugneto

Il bacino artificiale del Brugneto, attualmente la maggior riserva idrica della regione Liguria, è originato da una diga a gravità alleggerita posta sul torrente omonimo, affluente di sinistra del Trebbia.

L'acqua, dopo aver attraversato una piccola centrale idroelettrica, posta nei pressi della diga, percorre un canale di lunghezza pari a 14 km., quasi tutto in galleria. Dopo alcuni chilometri una derivazione consente di alimentare il lago di Val Noci.

Una volta utilizzata per produrre energia elettrica alla centrale di Canate, l'acqua, dopo aver inglobato anche le risorse provenienti dall'opera di presa delle acque fluenti del torrente Lavena, raggiunge l'impianto di potabilizzazione di Prato.

Invaso del Gorzente

Il complesso dei laghi del Gorzente, formato dai laghi Badana, Lungo e Lavezze, raggiunge un invaso totale di volume erogato ca 12 milioni di mc e sottende un bacino imbrifero di 24 chilometri quadrati.
I laghi sono posti a quote comprese tra i 717 e 647 m.s.l.m. mentre le tre dighe sono alte rispettivamente 51,39 e 37 metri. L'acqua derivata dai tre invasi raggiunge, mediante una galleria lunga 2.300 metri, il versante tirrenico a quota 622 m.s.l.m.
L'acqua viene prima utilizzata per produrre energia elettrica alla centrale di Isoverde, e in seguito raggiunge l'impianto di potabilizzazione dove, una volta sottoposta alle varie fasi di trattamento, viene immessa nella rete di distribuzione.
Ogni anno vengono erogati dai laghi del Gorzente 25 milioni di metri cubi di acqua.

Invaso della Busalletta

Il lago della Busalletta, generato artificialmente dallo sbarramento in calcestruzzo, è la seconda fonte di approvvigionamento dell'Acquedotto Nicolay, dopo la presa sul torrente Scrivia, con una capacità di 4,5 milioni di metri cubi d'acqua. La derivazione dal lago rappresenta un'integrazione alle acque captate dallo Scrivia nei periodi di magra del torrente. Le derivazioni della Busalleta vengono miscelate a quelle dello Scrivia e addotte all'impianto di potabilizzazione di Mignanego tramite un canale in muratura lungo circa 3,5 km.

Invaso di Val Noci

L'acqua del Val Noci è stata fino a tutti gli anni ‘50 la principale fonte di approvvigionamento idrico per il sistema degli acquedotti AMGA. Negli anni della ricostruzione post bellica tuttavia, la disponibilità idrica cominciò ad essere inadeguata alle rinnovate esigenze di vita della collettività cittadina: si intraprese così la costruzione della diga del Brugneto. Oggi l'invaso del Val Noci costituisce una riserva ulteriore di risorsa, alimentata dalle acque del Brugneto, della capacità di 3.3 milioni di metri cubi.