Chi siamo

Il Gruppo Iren gestisce il servizio idrico integrato, attraverso diverse società operanti  in Emilia Romagna (province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), in Liguria (province di Genova, La Spezia, Imperia e Savona), in Piemonte (provincia di Vercelli) e in altri comuni sparsi nel Nord Italia, per un totale di circa 2,7 milioni di abitanti serviti. 

Attraverso una rete di acquedotto di circa 18.500 chilometri, il Gruppo Iren ha distribuito nel 2016 approssimativamente 170 milioni di metri cubi di acqua proveniente da fonti di approvvigionamento eterogenee (invasi, sorgenti, corsi d’acqua superficiali, falda) che garantiscono la continuità dell’erogazione e la qualità della risorsa idrica.

I requisiti di qualità delle acque vengono costantemente monitorati con controlli analitici effettuati nei laboratori del Gruppo Iren che eseguono campionamenti presso le fonti di captazione, gli impianti di trattamento, le centrali idriche e presso i punti significativi ubicati lungo la rete di distribuzione. La gestione delle acque reflue è garantita da un rete di circa 9.600 chilometri e 1.136 impianti che assicurano alte efficienze depurative.

Iren dispone di un elevato know how tecnologico che, unito alla vocazione per l’affidabilità, l’innovazione e il radicamento nel territorio, le consente di operare all’insegna della qualità e dell’attenzione alle esigenze dei clienti e dei cittadini.

Le società operative che gestiscono il servizio idrico nel gruppo Iren sono: 

 

Modello di Organizzazione e Gestione ex Dlgs 231/01

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (D.Lgs.231/2001) ha introdotto una rilevante novità nell’ordinamento italiano, prevedendo una forma di responsabilità, definita amministrativa, ma equiparabile a quella penale, a carico delle persone giuridiche, società o associazioni, anche prive di personalità giuridica, per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’Ente, da soggetti in posizione “apicale” o da coloro che sono sottoposti alla direzione o vigilanza di questi ultimi. Tale responsabilità è autonoma rispetto alla responsabilità penale della persona fisica che ha commesso il reato e si  aggiunge pertanto ad essa.
La responsabilità amministrativa della Società viene esclusa se la stessa ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi.
La Società ha adottato  un  Modello  di organizzazione, gestione e controllo, con delibera del  Consiglio di Amministrazione, che formalizza, in estrema sintesi,  l’insieme delle misure finalizzate alla prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, nell’ambito delle attività individuate come sensibili al potenziale rischio di realizzazione di un illecito di cui al decreto medesimo.
La Società ha istituito altresì un Organismo di Vigilanza collegiale, dotato di autonomi poteri di vigilanza e controllo e nominato dal  Consiglio di Amministrazione, con il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curarne l’aggiornamento.

 Modello 231 Iren Acqua S.p.A.

 Modello 231 Iren Acqua Tigullio S.p.A.

 Modello 231 IRETI S.p.A.

 Modello 231 A.M.Ter S.p.A.